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CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Durante il primo anno di ministero pastorale, il parroco ha maturato il desiderio di promuovere una missione popolare, affinché ogni famiglia potesse essere visitata. La missione popolare si pensò di affidarla ai padri minimi e per prepararla fu costituita nel settembre del 1995 una commissione di laici, rappresentanti delle varie componenti ecclesiali. La missione popolare, fu progettata ed organizzata dal parroco assieme alla commissione e ai pp. Minimi di Paola durante l'autunno del 1995 e realizzata tra la fine dell'inverno e i principi del 1996, precisamente nel marzo del 1996. Il consiglio pastorale fu il primo nucleo del consiglio pastorale parrocchiale e alcuni furono scelti per essere i primi collaboratori del consiglio per gli affari economici. Solo dopo il 28 aprile 1996, data della nomina a parroco di don Domenico, il consiglio pastorale parrocchiale fu eretto ufficialmente con uno statuto che ne definiva il ruolo consultivo, la natura e i suoi compiti.
Come è composto?
L'attuale consiglio pastorale parrocchiale è formato dal Parroco, da alcuni membri di diritto: le tre suore, il diacono, la presidente dell'Azione Cattolica parrocchiale, la capogruppo del Gruppo di Preghiera "P. Pio", la responsabile del gruppo parrocchiale "Madre Teresa" e dai rappresentanti: dei catechisti, del gruppo liturgico, della Caritas, della commissione feste, del consiglio per gli affari economici, dei giovani e da alcune persone scelte dal parroco.
Ogni quanto tempo viene convocato? Almeno tre volte l'anno, con intervallo di due mesi e mezzo e ogni qual volta che si richiede un discernimento di natura pastorale, organizzativo o per affrontare temi particolari.
Su quali temi avviene il confronto?
I temi riguardano il discernimento comunitario sulla vita pastorale in modo particolare sulla famiglia, sui giovani e sulla sfida educativa, sul volto missionario della parrocchia, di rilevanza per il vissuto e la testimonianza della comunità ecclesiale dinanzi a temi particolari ed attuali, sulla organizzazione e la verifica della comunità ecclesiale, anche in riferimento alla relazione con le altre istituzioni, con gli emigrati presenti sul territorio, sulla religiosità popolare, su temi particolari quali emergono dalla lettura della lettera pastorale del Vescovo. In particolare in questi ultimi due anni, punto di riferimento per il consiglio pastorale sono stati: il progetto pastorale diocesano e i documenti ufficiali della CEI e della CEC.
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